Il Convitto

Il Convitto annesso, nato per rispondere ad una domanda di residenzialità protetta da parte degli studenti dell’I.I.S “Sen. A. Di Rocco” che avevano difficoltà nel raggiungere quotidianamente l’istituto, oggi, risponde ad una precisa esigenza di educazione e istruzione. Il Convitto svolge una importante funzione di interventi educativi, volti a promuovere il pieno sviluppo della personalità dell’alunno, il loro inserimento e partecipazione nella società, agendo, per il perseguimento di tali obiettivi, sulle relazioni interpersonali, sulle dinamiche di gruppo, sul contesto ambientale. Il Convitto, quindi, regolamenta la vita dei convittori, ne cura l’educazione e la corretta relazionalità fra loro, sostiene il rapporto con le famiglie e si fa carico dei problemi individuali offrendo il massimo del sostegno e dell’assistenza. L’impegno è di creare un ambiente sereno e familiare facendo attenzione ai discorsi dei giovani, ai segni dei tempi, ai valori emergenti, ai cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo della scuola. È inoltre una valida risposta alle richieste ed ai bisogni pressanti delle famiglie degli alunni, le quali chiedono agli operatori del Convitto guida e consulenza nello studio, cooperazione nella crescita armoniosa del ragazzo.

Infine, il Convitto ha assunto la coscienza di essere esso stesso una risorsa formativa del territorio e quindi mette a disposizione di altri le sue risorse materiali ed umane. Possono essere ammessi al Convitto studenti iscritti anche in altri istituti secondari superiori del comprensorio, ferma restando la priorità degli alunni dell’I.I.S Di Rocco. Alla gestione economica del convitto contribuiscono i convittori mediante versamento della retta stabilita dal consiglio d’Istituto.

In particolare, il traguardo formativo è costituito da:

  1. l’acquisizione di una preparazione completa e di un adeguato metodo di studio;

  2. trasformazione del convitto in un Campus: luogo degli apprendimenti formali ed informali, in cui coesistono ambienti e realtà diverse per un’educazione improntata allo sviluppo dell’intelligenza emotiva e motoria come valore aggiunto dell’attività didattica;

  3. definizione di un protocollo per apprendimenti studenti BES e con DSA. Le aree di processo di tali priorità si riferiscono a: curriculo, progettazione e valutazione, ambienti di apprendimento.

L’offerta formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle indicazioni Nazionali, ma anche della visione e missione condivise, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità.

Si ritiene necessario, pertanto:

A. migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio;

B. superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea;

C. utilizzare strategie didattiche innovative che favoriscano l’apprendimento attivo e motivante per raggiungere competenze condivise;

D. monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio ( a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/BES/dispersione);

E. integrare le attività, i compiti e le funzioni dell’attività educativa;

F. migliorare il sistema di comunicazione, socializzazione e condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie rispetto agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione, ai risultati conseguiti;

G. promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno dell’istituzione;

H. generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza, migliorare la qualità delle dotazioni tecnologiche; migliorare l’ambiente di apprendimento ( dotazioni, logistica);ù

I. sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico didattica.

L’azione educativa del convitto si sviluppa attraverso l’individuazione di:

- finalità formative generali;

- fabbisogni specifici;

- obiettivi cognitivi;

- individuazione delle risorse umane e materiali del convitto e loro gestione;

- individuazione di criteri e strumenti per la valutazione e la verifica dei livelli di partenza, in itinere e finali.